Proteggere i sistemi informatici al giorno d'oggi è una vera sfida, sono costantemente sotto tiro: phishing, ransomware, cryptojacking e malware di vario tipo non danno alcun segno di cedimento. Anzi, gli attacchi diventano sempre più frequenti e mirati.

 

I cyber criminali si dotano di strumenti sempre più sofisticati mentre i sistemi di sicurezza tradizionali sono pensati per fronteggiare i virus come si faceva 5, 10 o 15 anni fa.

 

La soluzione? Fare in modo che le macchine si difendano da sole, prevedendo le mosse degli hacker e imparando a proteggersi in tempo reale grazie al machine learning.

gli strumenti in mano ai “buoni” spesso non sono in grado di tenere il passo, perché:

  • giocano di reazione: ovvero agiscono solo nel momento in cui un virus si manifesta come tale, colpendo macchine e sistemi IT;

  • i virus sono più veloci degli antivirus: ogni 3 secondi compaiono in rete 10 nuove minacce;

  • gli attacchi di natura “sconosciuta” sono aumentati del 47% nell’ultimo anno, rendendo molto difficile individuare a monte una minaccia.

 

Questo avviene perché gli strumenti abituali di protezione sono stati progettati per rispondere agli attacchi dei virus di 5, 10 o 15 anni fa. Ma non sono pensati per proteggere i sistemi dagli attacchi moderni, che presentano imprevisti, sono imprevedibili e cambiano sempre forma.

Ma se i computer potessero prevedere gli hacker e difendersi da soli? Se potessero “imparare” a individuare quando un elemento costituisce una minaccia per la sicurezza?

 

Webroot SecureAnywhere Business - Endpoint Protection si avvale di potenti meccanismi di machine learning e che sfruttano una elaborata rete neurale per individuare il “nemico” in tempo reale e mettere in sicurezza i tuoi sistemi IT.